Le porte tagliafuoco si inseriscono all’interno di un progetto antincendio più ampio che riguarda l’edificio nel suo complesso. Le loro caratteristiche specifiche devono garantire una resistenza al calore delle fiamme contribuendo anche alla riduzione della fornitura di ossigeno che mantiene vivo il fuoco (vedi triangolo del fuoco).
Nel mercato esistono principalmente due tipologie di porte tagliafuoco per la sicurezza antincendio, e sono le porte a battente e le porte scorrevoli:
Le tipologia di porte tagliafuoco a battente sono serramenti basati su singolo o doppio battente, costruite con caratteristiche che prevedono l’utilizzo di materiali ignifughi adatti per un’alta resistenza alle fiamme. La struttura è generalmente in acciaio ad alto spessore abbinato a vetro antincendio resistente al fuoco (appartenente alla classe di resistenza RE). In caso di incendio il vetro di una porta tagliafuoco rimane integro perché possiede caratteristiche di resistenza meccanica adeguate, ed è in grado di opporre una resistenza sufficiente al calore delle fiamme e dei gas caldi (la durata della resistenza viene indicata in minuti dal numero posposto alla sigla).
Queste tipologie di porte tagliafuoco sono particolarmente adatte agli ambienti industriali, anche per la loro diffusione in versione con chiusura automatica (collegata a sistemi antincendio). Per garantire le prestazioni parafiamma vengono realizzate in acciaio e/o leghe metalliche ad alto spessore e resistenza al calore. La sicurezza è inoltre garantita dalla presenza di guarnizioni che bloccano il passaggio di aria resistendo alle alte temperature.